Saturday, February 2, 2013

Amazonia: a total immersion in the Nature.

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Ciao carissimi amici, una delle tappe che più mi ha colpito del recente viaggio in Brasile è stata l'Amazzonia. Un'area che evoca suggestioni e emozioni forti. La più grande riserva biologica del mondo. Copre circa la metà del territorio del Brasile. Qui sono presenti 1/3 delle specie viventi sulla Terra (500.000 specie diverse di piante e animali). Prima di arrivarci, avevo capito che non sarebbe stato un viaggio facile. Si visitano luoghi lontani e inaccessibili, non c'é Internet né telefono, si è isolati da tutto e da tutti. Le comodità a cui siamo normalmente abituati sono inesistenti e il contatto con la Natura è totale e coinvolgente. Mi sono affidata, vista l'inaccessibilità della zona a un tour operator di Manaus, gestito da due intraprendenti ragazzi del luogo, Elso e Paula. L'ho scelto leggendo i numerosi commenti positivi su Tripadvisor. Sono stata mediamente soddisfatta del loro operato. La sistemazione era decisamente spartana, il cibo monotono ma discreto, le escursioni interessanti e ben congegnate. La nota dolente: i prezzi, molto alti per la sistemazione, un capanno praticamente. Tutto il Brasile, devo dire, è diventato negli ultimi anni una meta molto costosa. Un peccato, è un paese bellissimo e interessante, ma purtroppo i prezzi proibitivi scoraggiano il turismo estero. Tutto è molto caro persino per i visitatori della zona euro, abituati ai costi europei.
Consiglio, in ogni modo, anche al viaggiatore indipendente come me, di affidarsi a un'agenzia seria per visitare questi luoghi, non ci si può improvvisare nella Foresta Amazzonica. Prima di partire è necessaria la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi anti malarica. Per quest'ultima, mi è stato consigliato il Malarone, molto più tollerabile del vecchio Larian e con pochissimi effetti collaterali. Indispensabile poi, cospargersi spesso di repellente per insetti da acquistarsi in loco, facendosi consigliare dalla guida. La protezione antimalarica non è totale e è necessario evitare quanto più possibile di farsi pungere, soprattutto durante le incursioni nella giungla.
Punto di partenza per la mia avventura nella giungla è stata Manaus, una città di più di due milioni di abitanti, grande e abbastanza caotica. Le ho dedicato una visita molto veloce. Suggerisco comunque di non mancare il Teatro Amazonas, inaugurato nel 1896 in un eclettico stile neoclassico, tutto costruito con materiali provenienti dall'Europa. Questo teatro, curato e elegante e la sua bella piazza sono un'autentica chicca in una città spartana come Manaus. Molto interessante, se avete tempo, anche il Mercado Municipal, copia in miniatura del mercato Les Halles di Parigi ma caratterizzato da un'esotica atmosfera amazzonica.
La partenza per il tour avviene dal porto, sede anche di un interessante mercato del pesce, un buon modo per rendersi conto della varietà ittica di questi luoghi. La pousada, meta del nostro soggiorno, si trova a 100 km di distanza da Manaus. Per raggiungerla, un viaggio di tre ore da compiersi in barca e in auto. Durante il primo tragitto in barca siamo spettatori dell'interessante incontro del Rio Negro con il Rio Solimoes, il famoso "Encontro das Aguas", incredibile fenomeno per cui i due fiumi scorrono paralleli e ben distinti senza fondersi per diversi chilometri. Ciò è dovuto alla differenza di temperatura, velocità e dal fatto che il Solimoes trasporta una quantità di sedimenti superiori di otto volte al Rio Negro. Un colpo d'occhio incredibile. Dopo un altro tragitto in auto, prendiamo una canoa motorizzata e arriviamo a destinazione. Un luogo suggestivo ma con sistemazioni che dire spartane è usare un gentile eufemismo. Un grande rospo di almeno venti centimetri mi da il benvenuto dentro il bungalow che ci viene assegnato. Intanto, per gradire, un acquazzone di dimensioni bibliche si abbatte sulla zona non predisponendo l'animo alla gita in canoa prevista nel pomeriggio. In più, le mie fedeli, vecchie Nike, portate per affrontare il fango e i sentieri limacciosi, perdono improvvisamente la suola, lasciandomi proprietaria solo di un paio di infradito. Per fortuna, Elso, una delle nostre guide, mi fornisce di un altro paio di scarpe di mezzo numero più piccole ma pulite. Un poco sconfortati, cerchiamo consolazione nel cibo. Anche qui, la delusione è cocente. Su una tavolaccia ricoperta da una tovaglia di plastica, un buffet allestito alla bell'e meglio con ciotole contenenti riso, fagioli, insalata e altre derrate non ben identificabili. Cerchiamo di vincere la diffidenza e ci avviamo timidamente a assaggiare le varie portate concludendo che, tutto sommato, la presentazione non è eccelsa ma il gusto passabile. Dopotutto siamo in una zona selvaggia e lontana da tutto e accontentarsi è d'obbligo. E poi, un po' di dieta non fa mai male.. Due ore dopo, esce un sole splendido. Usciamo in canoa e navighiamo per i canali alluvionati. Mi riconcilio con questi luoghi, suggestivi e spettacolari. Tantissimi caimani, bradipi, uccelli di tutti i tipi. Delfini rosa e grigi che compiono le loro evoluzioni vicino a noi. Una calma irreale. Bellissimo. La sera si va a letto presto, dopo una parca cena e una bella partita a carte, chiacchierando con gli altri ospiti della pousada, simpatici e alla mano, come Brian, di New York e Adam e Csilla, di Budapest. Un grazie particolare va a Adam che mi ha dato la possibilità di usare diverse sue foto che potete vedere in questo post. Molti mi avevano consigliato di non portare la mia reflex in Brasile a causa dei frequenti furti. Avendo a disposizione solo una camera compatta, in alcune condizioni di luce, le immagini erano deludenti e così, grazie a Adam, provetto fotografo, ho ovviato al problema. Adam, ti sono riconoscente!
Il giorno dopo abbiamo fatto visita a dei nativi del luogo, conosciuto il loro modo di vivere, le difficoltà che incontrano, di cosa vivono, cosa coltivano. Nel pomeriggio, invece, pesca di piranha. Inutile dire che non ne ho pescato neanche uno. Però, ho potuto osservare quelli pescati dai baldi uomini presenti nella barca e rimanere impressionata dalla dentatura di questi mitici pesci. Da bambina erano uno dei miei incubi ricorrenti, complici i tanti film d'avventura trasmessi in televisione. Alla sera, dopo cena, un altro giro in canoa nell'oscurità più totale in cerca degli animali notturni. Ho avuto l'emozione di liberare un piccolo caimano nel fiume e di osservare la vita brulicante dei canali. E' stato suggestivo navigare nel buio, contornati da mille versi di animali, fruscii misteriosi, odori intensi. Nel cielo, stelle talmente grandi e luminose che sembrava si potessero toccare. Momenti da ricordare.
Il giorno dopo, prima del ritorno alla cosiddetta civiltà, un'immancabile, lunga passeggiata nella giungla dove abbiamo avuto un incontro ravvicinato con diverse tarantole. Attraversando un tronco a mò di ponte sono riuscita a finire in una pozza di fango, ho distrutto anche le scarpe prestatemi e osservato una varietà incredibile di piante tra cui quella del caucciù.
Ritornando verso Manaus, tra le evoluzioni dei delfini rosa e grigi, ho visto due bimbe che mi salutavano. Quello era il loro mondo e per un po' era stato anche il mio. Un'Amazzonia diversa da quella che molti si aspettano, ma non per questo meno affascinante.
A voi le foto.
Un bacione a tutti!



Ciao my dear friends, one of the stages that most struck me during the recent trip to Brazil was the Amazonia's area. A place that evokes strong emotions and suggestions. The largest Nature's reserve in the world. It covers about half of the territory of Brazil. There are here 1/3 of all species on Earth (500,000 different species of plants and animals). Before arriving there, I knew it would not be an easy journey. They are far and inaccessible places, there is no Internet or phone, you are isolated from everything and everyone. The comforts that we normally use, don't exist and the contact with nature is complete and engaging. I entrusted, given the inaccessibility of the area, in ​​a tour operator in Manaus, run by two enterprising local people, Elso and Paula. I chose it by reading the many positive comments on Tripadvisor. I was mildly satisfied with their work. The accommodation was very basic, the food monotonous but discreet, the excursions were well-designed and interesting. The sore point: the prices, very high for the accommodation, a hut virtually.  Brazil, I have to say,  has become in recent years a very expensive destination.What a pity, it is a beautiful and interesting country, but unfortunately the prohibitive prices discourage foreign tourism. Everything is very expensive even for visitors of the euro zone, accustomed to European costs.
I suggest, anyway, even to the independent traveler like me, to rely on serious agency to visit these places, you can not improvise in the Amazon Rainforest. Before you go it is necessary the vaccination against yellow fever and the malaria prophylaxis. For the malaria prophylaxis, it was recommended Malarone, much more tolerable than the old Larian and with very few side effects. Then, it is essential to sprinkle often insect repellent to be purchased in loco, taking advice from the guide. Protection against malaria is not complete and it should be avoided as much as possible to be bitten, especially during raids in the jungle.
The starting point for my adventure in the jungle was Manaus, a city of more than two million inhabitants, large and quite chaotic. I have dedicated a very fast visit. I suggest, however, not to miss the Amazonas Theatre, opened in 1896 in an eclectic neo-classical style, all built with materials from Europe. This theater, nice and stylish and its beautiful square are a real gem in a spartan city as Manaus. Very interesting, if you have time, also the Mercado Municipal, miniature copy of the Les Halles market in Paris but characterized by an exotic Amazon atmosphere.
The starting point for the tour is the port, also home to an interesting fish market, a good way to realize the variety of fish in these places. The pousada, destination of our stay, is located 100 km from Manaus. To reach it, a three-hour journey to be undertaken by boat and by car. During the first boat ride we are spectators of the interesting meeting of the Rio Negro and Rio Solimoes, the famous "Encontro das Aguas" incredible phenomenon where two rivers run parallel and distinct without melting for several kilometers. This is due to the difference of temperature, speed and by the fact that the Solimoes carries a higher amount of sediment, exactly eight times more than the Rio Negro. An incredible view. After another drive, we take a motorized canoe and we arrive at destination. A charming place with accommodations that, using a gentle euphemism, I would call about spartan. A large toad of at least twenty centimeters welcomes me into our  bungalow. Meanwhile, a downpour of biblical proportions hits the area and don't prepare ourselves for the canoe trip scheduled for the afternoon. In addition, my faithful, old Nike, brought to face the mud and muddy paths, suddenly lose the sole, leaving me owner of a pair of flip flops. Luckily, Elso, one of our guides, gives me another pair of shoes half a size smaller but clean. A little disheartened, we seek consolation in the food. Even here, the disappointment is bitter. On a simple table, covered with a plastic tablecloth, a buffet prepared as best they could with bowls of rice, beans, salad and other food that is not well identified. We try to overcome the distrust and we head shyly to taste the various courses and concluded that, on balance, the presentation is not excellent but the taste passable. After all, we are in a wilderness area, away from everything and be satisfied is a must. And then, a little bit of diet never hurts .. Two hours later, a blazing sun is shining. We go out in a canoe and sail the canals. I reconciled with these places, beautiful and spectacular. Many caimans, sloths, birds of all kinds. Pink and gray dolphins that make their jumps close to us. An unreal calm. Beautiful. The night we go to bed early, after a frugal dinner and a good game of cards, chatting with the other friendly and easygoing guests of the pousada, like Brian, from New York and Adam and Csilla, from Budapest. A special thanks goes to Adam who gave me the possibility to use several of his photos which you can see in this post. Many people had advised me not to bring my reflex camera in Brazil because of frequent robberies. With only a compact camera, in some lighting conditions, the images were disappointing and so, thanks to Adam, skilled photographer, I solved the problem. Adam, I'm grateful!
The next day we visited some native people and we knew their way of life, the difficulties they face, what they eat, what they cultivate. In the afternoon, we had piranhas fishing. Needless to say, I have not caught a single one. However, I have seen some piranhas caught by the bold men in the canoe and I was so impressed by the teeth of these legendary fish. As a child, it was one of my recurring nightmares, by the complicity of the many adventure films on television. In the evening, after dinner, another canoe ride in total darkness in search of nocturnal animals. I had the thrill of releasing a small caiman in the river and to see the teeming life of the channels. It 'was an emotion to navigate in the dark, surrounded by thousands of animal noises, mysterious rustlings, strong smells. In the sky, stars so big and bright that it seemed you could touch. A moment to remember.
The next day, before returning to so-called civilization, an inevitable, long walk in the jungle where we had a close encounter with several tarantulas. Through a trunk used as a kind of bridge, I felt in a mud puddle, I also destroyed the lend shoes and I could observe an incredible variety of plants including the  gum tree.
Returning to Manaus, among the jumps of the pink and gray dolphins, I saw two girls who greeted me. That was their world and for a while it was mine. An Amazon jungle so  different from what many people expect, but no less fascinating.
To you the photos.
A big kiss to all!



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All'alba.
At dawn.


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Pirarucù.





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Piranha!!!



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Baby anaconda.




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I nostri amici Csilla e Adam.
Our friends Csilla and Adam.





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L'albero della gomma.
The gum tree.



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Incontro del Rio Negro con il Rio Solimoes.
The meeting of the Rio Negro and the Rio Solimoes.




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I defini rosa e grigi.
Grey and pink dolphins.





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30 comments:

  1. You're so lucky to see all these beautiful things Marina!
    Love seeing your photos! Wish I would visit these amazing places like you do!!

    xx

    http://www.janmarcel.com/

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  2. Che viaggio speciale Mari, e che foto stupende, alcune sono capolavori.
    Adoro stare un po'qui da te!

    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

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  3. Spero ti sia arrivato il mio commento Mari!

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  4. spettacolari queste foto Marina!!

    http://the-travelbook.blogspot.it/

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  5. incredibile! amo la natura e gli animali, ma i ragni... mmmm paura!!!! ^_^

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  6. Ciao Marina

    Leggere il tuo circostanziato racconto mi ha spinto a riflettere su alcune cose e sul mio rapporto con i viaggi, diametralmente opposto alla tua esperienza brasiliana. La mia vacanza tipo non è avventurosa, prevede giungle urbane anziché amazzoniche, cene appaganti, come da tradizione italiana. Non escludo che un giorno io possa decidere di tentare qualcosa di più originale rispetto alle città italiane o alle capitali mondiali, ma in questa fase della mia vita mi accontento di leggere i bellissimi e coinvolgenti resoconti dei tuoi viaggi provando solo con l'immaginazione a trovarmi in quei luoghi.

    Alla tua prossima tappa :)
    Flavio

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  7. che poi quell anaconda non sembra tanto baby! ahah che pauraaa :) sei molto coraggiosa a tenerli in mano! :)

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  8. Buongiorno Marina,
    leggere il tuo articolo fa davvero volare con il pensiero. Avventura, natura e cultura!
    Viaggiare è davvero una delle esperienze più arricchenti, soprattutto se fatto con prudenza e con rispetto delle differenti culture e tradizioni.
    Bellissime le ninfee giganti e il video che ci permette di ascoltare i suoni e i rumori di una natura così "selvaggiamente" emozionante!

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  9. What an incredibly wild and beautiful place! But a little bit of a scary adventure too between the food and the spiders! I love that your adventures are outdoors-y and you don't seem to be afraid to go "off the beaten track". And for all the mud and muck, you are still looking beautiful!

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  10. Che spettacolo! Non c'è che dire: un luogo meraviglioso ma non adatto a tutti. Non so se sarei riuscita a resistere con rospi che saltano nella stanza!

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  11. It looks so beautiful!!! I wouldnit dare to touch the snak so cool you did!!! Love that picture!

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  12. Amazing pics marina !! ca me donne envie d'y aller :)
    j'espère que tu as bien profité de ton voyage !!!

    bisous !!

    http://thegloberunaway.blogspot.fr/2013/02/india-day-2-agra.html

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  13. Spettacolare, Marina, ciao!
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

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  14. ciao Marina! sono stata un pò assente dai blog preferti tra cui il tuo ;)
    bè devo dire che non sapevo moltissime delle cose da te raccontate sull' ammazzonia!
    e nemmeno su manaus, sentita nominare poche volte ;)
    peccato che non hai potuto portare la reflex, ma come darti torto??
    credo che hai fatto una bellisisma esperienza seppur spartana, mi ha fatto ridere la storia delle scarpe ;)
    forse meglio le timberland che sono le più indistruttibili in assoluto ;)
    chissà se mai potrò coronare il sogno di un viaggio in brasile, ma per tutti i luoghi più belli terrò sempre presetnti i tuoi racconti di viaggio ;) un bacione! amy

    ♥Amy

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  15. Che dire Marina, sempre splendidi i tuoi post! Un bacio <3 Ti aspetto da me per un nuovo post dedicato agli outfits di "net-a-porter" xoxo Donny di www.thefashionfordonny.com

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  16. Che viaggio intenso! Affascinante davvero.
    E come sempre splendide foto (a parte quella del ragno ihih...)

    Bacione,
    Manu

    http://manudfancynotes.blogspot.it/

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  17. Ciao cara Marina! Questo tuffo nella natura incontaminata, gli alloggi spartani, la gente del posto e l'incontro ravvicinato con animali di tutti i tipi sembra veramente un sogno... ma l'Amazzonia è reale!! Wow che esperienza, l'ho segnata della mia To Do List (prima o poi nella vita!!) :-D
    Vengo a leggerti sempre molto volentieri anche se sto pubblicando pochi post, ma intanto sto portando avanti il mio progetto di viaggi e turismo come Travel Agent e finalmente ho aperto la pagina Facebook!!
    Ti mando un grosso bacione
    Francesca

    ---
    http://thetraveldiaryblog.blogspot.it

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  18. the pictures are amazing dear, u look very happy and I'm sure you are, you are seeing things everyday!! I'm very jealous :D

    thanks for sharing the wonderful experiences ur having

    www.thewild-swans.com

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  19. che meraviglia Marina le tue foto sono sempre meravigliose *.*

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  20. trovo queste foto molto molto interessanti e sicuramente bellissime,ma per me ci sono troppi animali spaventosi , io non ce la farei a stare li!! un bacio!!

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  21. I viaggi d'avventura sono quelli che più preferisco! Anche se alla mia età è difficile trovare qualcuno che mi voglia seguire in avventure di questo tipo... i ragazzi sono più interessati alle discoteche e alla movida, purtroppo.
    Non sanno cosa sia il brivido del rischio, avvicinarsi ad un alligatore o non sapere cosa aspettarsi.
    Sembro una pazza ma mi piace persino l'idea di fare cicli di vaccini prima di partire perché divento finalmente consapevole che sto andando in un posto selvaggio, lontano da noi e dal nostro modo di vivere e di pensare.
    Devo ringraziare i miei genitori per questo, che fin da appena nata mi hanno portato ovunque! :)
    Nel tuo modo di viaggiare rivedo me stessa e quando leggo su questo blog di posti in cui non sono ancora stata, sono ancora più curiosa di visitare un angolo di mondo a me ancora ignoto...
    Credo che questo blog racchiuda la vera essenza del viaggio, e la chiave risiede proprio nel fatto di sapersi adattare a tutte le circostanze, sia che ci si trovi in una capanna, sia nel migliore cinque stelle!

    Un abbraccio,
    Ale

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  22. aiutooooooooooo
    che avventurosa che sei!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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  23. BABY anaconda?? 0_0
    che posto meraviglioso, foto altrettanto!! bacii
    www.curlymorning.com

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  24. beautiful place, but little bit fearful! your trip likes a pioneer trip! pics amazing!

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  25. adoro leggerti...riesci a farmi viaggiare sia con le parole che con le foto (splendide, come già ho avuto modo di dirti su instagram)!
    Sedi

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  26. Wow, what an incredible experience to get up close and personal with all those animals! And getting to meet all the locals must be very humbling!
    I could read your blog all day!!x

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