Saturday, January 19, 2013

The afro-brazilian jewel : Salvador de Bahia.

DSC01850







Ciao carissimi amici, eccomi finalmente con un nuovo post dedicato alla prima tappa del mio viaggio in Brasile, paese che ho avuto l'onore di visitare qualche settimana fa. Salvador de Bahia mi ha subito incantato con il calore della sua gente, lo splendore architettonico del famoso Pelourinho, cuore della Cidade alta, patrimonio dell'Umanità e la bellezza del suo mare e delle sue isole.
Sono arrivata qui di sera, affaticata dalle 12 ore di volo intercontinentale fino a Rio e dal successivo volo interno da Rio a Salvador. All'aeroporto, subito, il primo inconveniente: la nostra auto, prenotata per tempo alla Thrifthy, non c'è. All'ufficio non risulta la prenotazione, dopo una discussione accesa con gli addetti della compagnia, magicamente l'auto compare di nuovo. E' il primo dei contrattempi a cui andiamo incontro, però viene risolto tutto con tatto e gentilezza. E' questo il primo benvenuto che  ricevo in questo paese. Il sorriso, la cordialità, l'allegria che in questo periodo, a noi italiani preoccupati per la crisi economica, la corruzione politica, il malgoverno, la mancanza di posti di lavoro e chi più ne ha più ne metta, a volte difettano. E dire che anche in Brasile di difficoltà ce ne sono. La delinquenza, prima di tutto, che crea problemi di sicurezza a cui ero preparata mentalmente, ma che, per fortuna, non ho mai sperimentato. Poi, un forte gap tra la popolazione che vive in povertà estrema e i più agiati che dispongono di ingenti fortune.
 Nonostante ciò, ho sempre trovato la dolcezza, la pazienza, la voglia di far festa. Grandi filosofi i brasiliani. Li ho subito amati, schietti, veri e tanto umani.
Arrivata all'hotel Pestana Bahia, un buon quattro stelle trovato su Booking.com ad una tariffa decente per il periodo di alta stagione, riesco solo a mangiare qualcosa in albergo e andarmene a letto stremata. Al mattino vengo svegliata da un sole già caldo e una vista mozzafiato sulla costa frastagliata. Comincio subito con il piatto forte di Salvador : il mitico Pelourinho, come vi ho detto prima, situato nella Cidade alta, gioiello di architettura coloniale con i suoi edifici del XVII e del XVIII secolo dai colori vivaci, le chiese con facciate talmente decorate da sembrare dei merletti, le stradine strette e acciottolate, le donne bahiane nei loro tipici costumi. Un tripudio di colori e suggestioni che riescono a stordire anche il globe- trotter più ostinato. Mi è piaciuta molto, in particolare, la barocca Igreja e Convento Sao Francisco che ha un chiostro meraviglioso, decorato di splendidi azulejos (piastrelle portoghesi).
Splendida anche la Igreja Da Ordem Terceira do Carmo, la Catedral Basilica e l'Igreja do Rosario dos Pretos. Una cosa che non tutti sanno è che tutte le chiese del centro storico sono collegate da una rete di gallerie sotterranee che raggiungono il porto. Come mai? L'ipotesi più accreditata è che avessero scopo difensivo. Altri, più fantasiosi, pensano che le gallerie servissero per incontri romantici o per il commercio degli schiavi. Da non trascurare : la splendida Praça da Sé, l'affascinante Elevator Lacerda, un edificio art déco che ospita quattro ascensori che collegano la Cidade Alta con il Comercio, nella parte bassa. 
Dopo questa passeggiata tra i colori pastello del Pelourinho, ho camminato per il lungomare Barra, sede dei festeggiamenti in spiaggia per il Capodanno. Notevole il Forte de Santo Antonio de Barra, costruito nel 1698, chiamato anche Farrol de Barra che ospita al suo interno un interessante Museo nautico. Per un'inconsueta cena di Capodanno, sono andata a Fogo de Chao, uno della famosa catena di churrascaria, una specie di steack house alla brasiliana. Non sono un amante della carne, ne mangio il meno possibile, ma qui, devo dire, era ottima, soprattutto la famosa "Picanha", una specie di filetto che viene servito su uno spiedo, come le altre carni. Poi, per festeggiare l'inizio dell'anno nuovo, sono andata, come tutti i brasiliani, rigorosamente vestita di bianco, in spiaggia ad ammirare dei fuochi artificiali incredibili, contornata da migliaia di persone che si muovevano al ritmo della samba. Bellissimo!
Il giorno dopo non sono mancata ad un'importante festa religiosa, la processione marittima Proçessao do Senhor Jesus dos Navigantes che arriva alla chiesa Igreja de NS da Boa Viagem. E' stato emozionante sperimentare qui la devozione e il trasporto degli abitanti in queste ricorrenze. Una bella occasione per vivere, in mezzo al popolo bahiano, una delle loro feste più sentite. 
Per trascorrere una rilassante giornata di mare ho partecipato ad un'escursione in barca alle isole de Los Frades e Itaparica. In barca eravamo gli unici due italiani. La traversata è stata divertentissima. Un piccolo gruppo suonava la samba e tutti, dico tutti, i brasiliani hanno ballato. Di solito, le gite collettive in barca sono noiose, questa è stata memorabile.
Belle le due isole, soprattutto Ilha de Los Frades. Itaparica ha una spiaggia con una sabbia finissima e bianca, però, data la vicinanza a Salvador, è molto affollata. 
Avrei voluto vedere anche Morro de Sao Paolo, che molti mi dicono avere un mare spettacolare. Non ne ho avuto la possibilità, per il poco tempo che avevo a disposizione. Una buona occasione per ritornare da queste parti, prima o poi
E adesso, le foto.
Un bacione a tutti voi!
 
Ciao my dear friends, I am finally here with a new post dedicated to the first stop-over of my trip to Brazil, a country that I had the honor to visit a few weeks ago. Salvador de Bahia immediately enchanted me with the warmth of its people, the architectural splendor of the famous Pelourinho, the heart of Cidade alta, Unesco Human Heritage site and the beauty of the sea and its islands.
I arrived here in the evening, tired from the 12 hour intercontinental flight to Rio and the subsequent domestic flight from Rio to Salvador. At the airport, immediately, the first problem: there is not our car, booked in due time to Thrifty. They didn't receive our booking, and, after a high pitched discussion with the staff of the company, the car magically reappears. It 's the first of unforeseen difficulties in which we encounter, but everything is resolved with tact and kindness. This is the first welcome I receive in this country. The smile, the warmth, the joy that, at this time, to the Italians, so worried about the economic crisis, political corruption, poor governance, lack of jobs and so on and so forth, sometimes lack. But, in Brazil there are difficulties too. Delinquency, first of all, that creates safety problems to which I was mentally prepared, but, fortunately, I have never experienced. Then, a strong gap between the population living in extreme poverty and the very rich people who have substantial fortunes.
 Nevertheless, I have always found the gentleness, patience, the desire to celebrate. Great philosophers, the Brazilians. I immediately loved them, they are so sincere, real and human.
Arrived at the hotel Pestana Bahia, a good four-star hotel that I found on Booking.com with a decent rate for the high season, I can only get something to eat at the hotel and go to bed exhausted. In the morning I am awakened by the sun already hot and the breathtaking views of the rugged coastline. I immediately start with the highlight of Salvador: The Legendary Pelourinho, as I said before, located in Cidade alta, a jewel of colonial architecture with its brightly colored buildings of the seventeenth and eighteenth centuries, the churches with facades decorated to look like a crochet, the narrow, cobbled streets, the Bahian women in their traditional costumes. A riot of colors and awesomeness that can stun even the most headstrong globe-trotter. I really liked it, especially the Baroque Igreja and Convento Sao Francisco that has a wonderful cloister, decorated with beautiful azulejos (Portuguese tiles).
The Igreja Da Ordem Terceira do Carmo, the Catedral Basilica and the Igreja do Rosario dos Pretos are splendid too. One thing you have to know is that all the churches of the old town are connected by a network of underground tunnels going to the Port. Why? The hypothesis is that they had defensive purposes. Other, more imaginative, think that the tunnels would be used in romantic encounters or for the slaves trade. Not to be neglected: the beautiful Praça da Sé, the charming Elevator Lacerda, an Art Deco building that houses four elevators that connect the Cidade Alta with Comercio, the area of the port.
After this walk among the pastel colors of the Pelourinho, I walked to the waterfront bar, the seat of the festivities at the beach for the New Year's eve. The Forte de Santo Antonio de Barra is noteworthy, it was built in 1698, also called Barra de Farrol and hosts inside an interesting Maritime Museum. For an unusual New Year's dinner, I went to Fogo de Chao, one of the famous chain of churrascaria, a kind of  Brazilian steak house. I'm not a meat lover, I eat as little as possible, but here, I must say, it was great, especially the famous "Picanha", a kind of tenderloin that is served on a skewer, like any other meat. Then, to celebrate the start of the new year, I went, like all the Brazilians people, strictly dressed in white, on the beach to admire the amazing fireworks, surrounded by thousands of people moving to the rhythm of samba. So touching!
The next day, I didn't miss an important religious holiday, the maritime procession Proçessao do Senhor dos Navigantes Jesus that arrives to the church Igreja de NS da Boa Viagem. It was so exciting to experience here the devotion and the transport of the inhabitants in these celebrations. A great opportunity to live in the middle of the Bahian people, one of their most favorite holidays.
To spend a relaxing day at the beach, I attended a boat trip to the islands of Los Frades and Itaparica. We were the only two Italians in the boat. The crossing was hilarious. A small group played the samba and everyone, I mean everyone, the Brazilians danced. Usually, group tours by boat are boring, this was a memorable one.
 The two islands, especially Ilha de Los Frades, are really nice. Itaparica has a beach with fine white sand, however, due to its proximity to Salvador, is very crowded.
I also wanted to visit Morro de Sao Paulo. So many people say that it has have a spectacular sea. I have not had the opportunity, for the little time I had available. A good opportunity to come back here, sooner or later
And now, the pictures.
A big kiss to you all!


DSC01882





DSC01849




DSC01898





DSC01842





DSC01954





DSC01975

Itaparica.





DSC01905





DSC01957

Ihla de Los Frades.




DSC01951





DSC01893





DSC01851





DSC01864





DSC01940




DSC01901




DSC01843




DSC01899





Capoeira!





DSC01928





DSC01888





DSC01894





DSC01870





DSC01896





DSC01868




DSC01858




DSC01845





DSC01872




DSC01854










23 comments:

  1. Ciao Marina!

    Oggi qui dalle mie parti si è messo a nevischiare (capirai... la neve in riviera non è roba da tutti i giorni). Vedere l'esplosione di colori presente nelle tue foto è stata una vera gioia per occhi e cuore. Le ho guardate e riguardate, poi ho letto d'un fiato il tuo racconto... quindi sono tornato sulle foto per coglierne altre sfumature.

    Deve essere un posto meraviglioso; guardando le immagini, non so perchè, ho avuto l'impressione che vivendo in quei luoghi ci si possa accontentare di poco; mi ha trasmesso una sensazione di serenità, di una tranquillità che non ti costringe ad essere sempre di corsa come nella nostra vita frenetica.

    Bel posto e... bel post. Complimenti per le foto e per come riesci, con disarmante semplicità, a raccontare ciò che hai vissuto ed a trasmettere emozioni.

    Ciao ed a presto :)
    Flavio

    ReplyDelete
  2. Ma che bel posto, che belle persone!
    Fantastici, ebbene si loro ti accolgono con il sorriso stampato in faccia con una solarità immensa :)

    http://giusys-life.blogspot.it/2013/01/clarins-sephora.html

    ReplyDelete
  3. Tu non hai fatto qualche passo di samba?
    Non dirmi che hai resistito al ritmo trascinante.
    Un bacione :-)

    ReplyDelete
  4. Il Sud America mi affascina incredibilmente!

    ReplyDelete
  5. i always enjoy looking at your photos and these were not an exception! so beautiful!

    xoxo,
    Fashion Fractions

    ReplyDelete
  6. Honey, you can' t imagine how thrilled I was with your post.
    Your photos and your text .... pictures and words spoken from the heart.

    big kisses and a brazilian hug

    Maria HILDA

    ReplyDelete
    Replies
    1. Thank you dear Maria Hilda!!!
      Big kisses and an italian, warm hug!!!

      Delete
  7. ciao Marina!
    lo aspettavo proprio il post sul brasile!
    adesso però provo un invidia enorme!!!
    davvero sempre bello ed utile leggere i tuoi post!
    che belle foto! come ci andrei volentieri lì!!!
    quando vivevo a Lisbona, ho avuto la fortuna di conoscere un pò di amici brasiliani , nelle strade del Bairro,
    e mi hanno affascinata con i loro sorrisi e i racconti belli e brutti sul loro paese,
    certo il portogallo è festoso ma non così tanto,
    cmq il brasile ha in questi anni un pò alleggerito la vita dei più poveri alzando lo stipendio minimo,
    cose che da noi nessuno ha mai fatto, peccato per la criminalità,.
    ma ho fiducia che in futuro sparirà.
    tra le cose più particolari so che nelle case conservano teschi di mucca,
    come omaggio al lavoro ed alla ricchezza prodotta dagli animali ;)

    i brasiliani mi hanno detto che è da vedere anche Florianopolis, a sud del paese ;)
    baci! amy
    Amy ♥

    ReplyDelete
  8. Che colori che meraviglia!!
    Sembra uno di quei posti che anche in pochi giorni ti rimette in pace con il mondo :-)
    Un bacione,
    Manu

    ReplyDelete
  9. Mari, questo post è un inno alla vita, i colori, la gioia!
    Grazie... Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

    ReplyDelete
  10. Marina me lo dai un cuoricino a questo link quando hai un minuto? ;-)
    http://blogger.grazia.it/blogger?id=750

    Bacione,
    Manu

    ReplyDelete
  11. omg that's such great photography dear, you always know how to involve us all with your wonderful trips! this was amazing, i wasn't a huge fan of brazil but thanks to you I wanna go and visit someday!

    keep em comingssss!!

    www.thewild-swans.com

    ReplyDelete
  12. Ciao carissima Marina, questo post è a dir poco stupendo, mi sono immersa nelle tue parole e adesso sogno decisamente di partire e andarci subito!
    Grazie per i tuoi stupendi post
    Un bacione grande
    Veronica
    http://veronicamapelliphotography.blogspot.it/

    ReplyDelete
  13. Ciao Marina! Che belli i tuoi post, come sempre del resto!
    Scusami per l'assenza dal tuo blog, ma è stato un periodo lavorativo pazzesco, per fortuna tutto bene, ma giovedì, per finire in bellezza, ho lavorato dalle 9 del mattino fino a mezzanotte e mezza....un incubo!
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

    ReplyDelete
  14. queste immagini sono splendide!!!

    ReplyDelete
  15. WOW che colori!!bellissime queste foto, in contrasto con il grigiore di questo pomeriggio romano!
    un piccolo viaggio in sud America seduta alla mia scrivania! grazie per i complimenti sul blog <3 Isotta

    ReplyDelete
  16. Ciao Marina! Da quanto tempo non passavo di qui! Vedo che i tuoi viaggi sono sempre più colorati, grazie per farci viaggiare senza valigie! :)

    ReplyDelete
  17. It look's so colorful!! I also want to go there!! Did you try some sugar cane juice from the man in your tenth picture? I drank it once and it was so good!! Hope you had an amazing time in brasil!!

    ReplyDelete
  18. Io l'ho preferita di grand lunga a Rio ;)foto bellissime come sempre!

    Silvia

    ReplyDelete
  19. Bahia è forse l'unico pezzo di Brasile che mi attiri veramente, spero di andarci presto!

    http://diariogitano.blogspot.it

    ReplyDelete