Sunday, December 16, 2012

The lands of surprising landscapes: Beppu and Aso San (Japan).

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Ciao carissimi amici, oggi vi porterò in Giappone, in una parte di questo splendido paese che non sempre il turista medio decide di visitare. Siamo nella zona più a sud e precisamente nell'isola di Kiushu, terza in ordine di estensione tra quelle che compongono il Giappone, con una popolazione superiore ai 15 milioni di abitanti. Tra le attrattive imperdibili di quest'isola ci sono la zona dell'imponente caldera dell'Aso San e Beppu che è uno dei centri termali più rinomati del paese, ricco di magnifici onsen. Sono stata qui nel 2009, in occasione di un secondo viaggio in Giappone che ho concentrato soprattutto nella parte sud. Il primo viaggio che avevo organizzato l'anno prima era focalizzato invece  sul settore centrale e era stato pianificato con qualche tour guidato, vista la difficoltà a comunicare in inglese con la popolazione. Armata di buoni propositi e tanto coraggio, l'anno dopo mi sono decisa ad affrontare in totale autonomia la visita di questo affascinante paese, incontrando non poche difficoltà, però. Prima di tutto, per essere autonomi è basilare il noleggio auto, impresa ardua perché è richiesta la traduzione della patente italiana da effettuarsi in loco. Sono riuscita a aggirare quest'ostacolo mandando una fotocopia del documento ad una ragazza di Tokyo che avevo conosciuto l'anno prima, facendomi rimandare la traduzione dello stesso in giapponese. Poi, il fatto che il 95% della popolazione non parli inglese rende le cose, a volte, insormontabili. Tutto diventa più complicato, soprattutto quando anche i cartelli sono solo in giapponese! Persino i navigatori satellitari non prevedono la versione in inglese. Per  capirci qualcosa, mi ero fatta scrivere in giapponese dall'addetto del noleggio (con il quale, ovviamente, mi sono spiegata a gesti ) tra le destinazioni preferite i luoghi da visitare. Cercando di individuare almeno gli ideogrammi iniziali, ero riuscita così ad impostare gli itinerari (anche se molto spesso sono capitata in posti completamente diversi da quelli che volevo raggiungere). Insomma, il consiglio è: si può fare tutto, bisogna solo armarsi di una grande pazienza e affrontare col sorriso ogni imprevisto. Confesso comunque che questo è stato uno dei viaggi più litigiosi 
che io e il mio compagno avessimo mai fatto. Ma, alla fine, nonostante i vari stress, abbiamo visto dei 
posti davvero incredibili e la fatica è stata ricompensata. 
Per cacciare via il nervosismo accumulato per tutte queste difficoltà non ci poteva essere niente di meglio che un bel giro negli onsen, i famosi centri termali giapponesi. Belli, organizzati, pulitissimi, sono uno dei modi più interessanti per capire un popolo capace di grande civiltà e rispetto. Qui a Beppu ne ho visitati diversi a partire da uno dei più grandi e conosciuti, l'onsen Hoyoland che ha una bellissima zona all'aperto con vista sulla città e l'Hyotan che offre anche benefiche sabbiature. Sono stata anche in alcuni centri, molto semplici e naturali situati in posti remoti, dove sono arrivata per caso. Qui, i frequentatori ci guardavano con grande curiosità perché nessun occidentale aveva frequentato quei bagni e ci chiedevano come avessimo potuto raggiungerli. A volte, affidarsi al caso è la scelta migliore, essere capitata lì è stata davvero una bellissima esperienza. La gente cordiale e disponibile, le terme semplici e genuine con l'acqua calda e benefica che scendeva direttamente dalle pareti vulcaniche della montagna, un'atmosfera davvero magica. Ricordi del vero Giappone che nessun tour organizzato potrebbe mai far assaporare.
 A Beppu sono da visitare anche i cosiddetti "jigoku" (letteralmente inferni), delle sorgenti termali di grande impatto visivo in cui l'acqua risale gorgogliando dal sottosuolo dando luogo a spettacoli insoliti. Tra quelli più strani: il Chi-no-ike (Inferno della pozza di sangue) caratterizzato da acque rosse, l'Umi jigoku con una vasta distesa di acqua azzurra che esala vapori  e lo Shiraike  jigoku (inferno dello stagno bianco).
Dopo questa full immersion di onsen e pozze termali di tutti i tipi, ho visitato la splendida zona dell'Aso San, a metà strada tra Kumamoto e Beppu. E' tutt'ora la caldera in attività più grande al mondo, protagonista di importanti opere letterarie e cinematografiche. Il grande Kurosawa vi ha ambientato diversi suoi film e una poetessa molto nota, Akiko Yosano ha tratto ispirazione per i suoi versi da questi paesaggi ineffabili e quasi irreali. E' bello gironzolare senza meta in questi luoghi particolari. Molto fotogenico è il cosiddetto Kome-zuka (stampo per il riso), immortalato nella prima fotografia, un vulcano spento che ricorda davvero una ciambella. Da visitare assolutamente anche il monte Naka-Dake, raggiungibile con una funivia pittoresca e un po' old style (forse un po' troppo..), cercando di non pensare che è un luogo potenzialmente pericoloso con condizioni che possono cambiare da un momento all'altro. Nel 1958 un'eruzione del tutto imprevista causò la morte di 12 persone e nel 1979 altre tre persone che sostavano in una zona considerata sicura sono state travolte da un'improvvisa colata lavica. Tentando di non ricordare questi dati abbastanza impressionanti ho girellato per i sentieri della cima, ammirando il cratere con un laghetto azzurrissimo e gli straordinari paesaggi lunari.
Come al solito, le foto.
Un bacione a tutti voi!



Ciao my dear friends, today I will bring you in Japan, in a part of this wonderful country that is not always what the average tourist decide to visit. We are in the most southern island of Kyushu, the third in order of largest among those that compose Japan, with a population of over 15 million inhabitants. Among the attractions not to miss in this island there are the imposing caldera area of the Aso San and Beppu  that is one of the most renowned spas in the country, with its wonderful onsen. I was here in 2009, during a second trip to Japan that I concentrated mainly in the south. The first trip I had organized the year before was focused instead on the central area and was planned with some guided tour, given the difficulty to communicate in English with the population. Armed with good intentions and a lot of courage, a year later I decided to tackle in total autonomy the visit to this fascinating country, with many difficulties, however. First of all, to be independent is basic the car rental, a difficult task because it is required the translation of the Italian driving license to be carried out on site. I managed to move around by sending a photocopy of the document to a girl in Tokyo that I had met the year before. She kindly sent me the translation of the driving license in Japanese. Then, the fact that 95% of the population does not speak English makes things, sometimes, insurmountable. Everything becomes more complicated, especially when even the signs are only in Japanese! Even Gps do not provide the English version. To understand something, I asked to the rental's car employee to write (with which, of course, I explained with gestures) among the favorite destinations of the Gps the places I'd like to visit. Trying to identify at least the initial characters,  I was able to set routes (although very often it happened I arrived in places completely different from what I wanted to go). In short, the advice is: you can do everything, you just have to arm yourself with patience and face with a big smile the unexpected. I confess, however, that this was one of the more litigious travel that me and my partner had ever done. But in the end, despite all the stress, we have seen places really amazing and the effort has paid off.
To drive away the nervousness accumulated with all these difficulties, there could be nothing better than a nice ride in the onsen, the famous spas in Japan. Beautiful, organized, very clean, they are one of the most interesting ways to understand a people capable of great civility and respect. I visited here in Beppu a great quantity of spas, one of the largest and best known was the onsen Hoyoland which has a beautiful outdoor area with views of the city and the Hyotan onsen offering also beneficial sandblasts. I was also in some centers, very simple and natural located in remote places, where I arrived by chance. Here, the visitors looked at us with great curiosity because Westerner people never had attended those bathrooms and they wondered how we could reach them. Sometimes, trusting to luck is the best choice,  to be there was really a great experience. People were friendly and helpful, the spa simple and genuine with the hot and beneficial water that descended directly from the walls of the volcanic mountain, a truly magical atmosphere. Memories of the real Japan that could never be savored with organized tours.
In Beppu you have to visit the so-called "jigoku" (literally hell), the thermal springs of great visual impact where the water was bubbling up from the ground, giving rise to unusual events. Some of the most strange: the Chi-no-ike (Hell's pool of blood) characterized by red waters, Umi jigoku with a vast expanse of blue water that gives off vapors and Pond jigoku (hell White Pond).
After this immersion of onsen, pools and spas of all types, I visited the beautiful area of the Aso San, halfway between Kumamoto and Beppu. It 's still the world's largest caldera in activity , the protagonist of important literature and movie works. The great Kurosawa has chosen this place for several of his movies and a well-known poet, Yosano Akiko drew inspiration for her verses from these ineffable and almost unreal landscapes. It's nice to wander aimlessly in these special places. Very photogenic is the so- called Kome-zuka (mold rice), immortalized in the first picture, an extinct volcano that has a ring shape. You absolutely have to visit the Naka-dake, reached by a picturesque and a little 'old style cable car (perhaps a bit' too old style ..), trying not to think that it's a potentially dangerous place with conditions that can change at any time. In 1958 an entirely unexpected eruption caused the death of 12 people and in 1979 three other people, who were standing in an area considered safe, have been swept away by a sudden lava flow. Trying not to remember these data quite impressive I wandered on the paths of the top, admiring the crater with a small, blue lake and the extraordinary lunar landscapes.
As usual, the photos.
A big kiss to all of you!



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25 comments:

  1. Come sempre le tue foto sono fantastiche! Incantovole quella del laghetto azzurro con una figura umana che si intravede tra i vapori. Ci fai sempre sognare! ...e conoscere aspetti inediti di alcuni paesi.
    Grazie

    Arianna Abate

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  2. Bellissimo post Marinaaaaa!!! È un lato inaspettato del Giappone secondo me...ormai si pensa al Giappone e si pensa subito ad immagini come quelle di Tokyo per esempio...e ci si dimentica di lati belli e naturali come questo!!! Un altro bellissimo reportage!!! Ben fatto!!!
    Un bacione!!!

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  3. wow! so amazing pics!!!

    http://thedaydreamings.blogspot.com/

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  4. very great pictures, I'd love so so much to visit japan one day! and I will keep in mind to visit this area as well! so peaceful!!!

    loved the reading as well <3

    www.thewild-swans.com

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  5. The landscapes are truly stunning, Japan is on my top must visit countries and I should really try to organize a trip there whilst I still live in Asia!! thanks for sharing these beautiful pictures :)

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  6. Bellissime foto, come sempre :-)
    Baci,
    Manu

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  7. certo che sei anche tanto coraggiosa, visto che è meraviglioso ma al tempo stesso pericoloso questo luogo paradisiaco,immagino i disagi, ma ne è valsa la pena!!le foto sono superlative!!kiss!!

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  8. Marina, le tue foto sono sempre meravigliose, ti auguro un Buon Natale
    Paola
    http://www.lechicchedipaola.it/

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  9. It looks beautiful!! When I was in Japan three years ago I only visited Kyoto and Tokyo. Next time I will ad Beppu and Aso to my list ;)

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  10. WOW! AMAZING PHOTOS <3

    xx
    http://busyblouse.blogspot.nl/

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  11. wow! Perfect place! xxx

    www.stylentonic.com

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  12. Love the photos! Incredible place really, stunning!
    Have a nice day (:

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  13. Ti invidio tantissimo :-)
    Baci!

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  14. Ci andrò in Giappone prima o poi... belle foto!

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  15. Che meravigliosi posti !!!! Le fotografie bellissime come sempre!!!

    http://italiaaamia.blogspot.com/

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  16. Bellissime come sempre le tue foto, Marina. Un bacio grande grande da Donny <3 Buone feste!

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  17. Marina you are a pioneer!
    the place is unbelievable! it looks fake how much is beautiful!
    very interesting report!
    kisses and
    merry christmas!

    http://lallistaste.blogspot.com/

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  18. ciao Marina ;)
    come va? devo dire che avevo sentito dire che si i cartelli erano in giapponese, ma pensavo che si fossero leggermente evoluti alla lingua parlata, fin questo meglio i "cugini " cinesi,
    una gran fatica indubbiamente organizzare un viaggio simile ;) e meno male che avevi un gancio per la traduzione ;) il paesaggio pare straordinario e magico, con bellissimo colori ;) mi piacerebbe proptio vedere terme con aqcua azzurra ;) hanno del miracoloso ;) bellissime foto come sempre e grande pazienza di viaggiatrice ;)
    buone feste marina !!! amy

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  19. Che meraviglia Marina!
    Questo lo reputo uno dei tuoi post migliori!
    Che scatti stupendi ed emozionanti!
    Un abbraccio e buone feste a te e a tutta la famiglia!
    Un bacio grande grande
    Veronica
    http://veronicamapelliphotography.blogspot.it/

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  20. Ciao Marina!

    Insomma, visto che la sera di Natale sono a casa davanti al PC... mi gusto gli angoli più remoti del mondo navigando in rete, seduto comodamente. Questo post è quasi un trionfo delle tonalità del verde, foto molto belle come sempre. Certo, vederti vestita a maniche corte mi ha fatto enire una grande voglia di estate.

    Approfitto per augurare a te e famiglia un Sereno Natale ed un Felice 20133.

    Ciao :)
    Flavio

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  21. Beautiful!!
    I wish I could go to Japan someday.

    xx
    http://sonicmoonboots.blogspot.com/

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